Brownian art
Pubblicato in Experience il 5 aprile 2008Tags: Experience, Fisica, Flash
Descrivere Brownian art è difficile, ma tre punti di vista credo siano sufficienti per esporre il progetto. Primo punto di vista, quello del designer: questa esperienza è una finestra che si affaccia al mondo dell’arte generativa, che ripercorre l’idea del creare, attraverso una macchina, composizioni regolate da complessi algoritmi matematici. Secondo punto di vista, quello del tecnico: questa esperienza nasce come applicazione sperimentale di una fisica applicata. Le particelle (le unità piccole) e il pulviscolo (l’unità grande) non sono unicamente delle rappresentazioni grafiche, ma costituiscono un oggetto vero e proprio, con proprietà fisiche impostate. Questi elementi si muovono regolati dall’urto elastico, che imposta le traiettorie successive a una collisione. Terzo punto di vista, quello dell’utente, il più importante: ma a che serve? Risposta: non lo so.
L’ispirazione “prima” viene dal mondo della musica, una splendida canzone di Franco Battiato che viene usata come cornice nell’esperienza stessa: Moto browniano. Dopo una superficiale analisi su cosa fosse effettivamente il moto browniano l’interesse era aumentato, anche se la formule erano davvero complesse. L’ostacolo è stato aggirato simulando effettivamente il meccanismo del moto browniano: un pulviscolo immerso in un fluido, mosso dagli urti delle particelle dello stesso liquido. Questo ricalcava perfettamente il mio interesse per la progettazione e sviluppo di una fisica in un applicativo.
Dopodichè serviva una finalità: ovvero cosa far fare a questo simulatore di moto browniano? Ho pensato a una composizione visiva, influenzato dall’arte generativa e dal futurismo. La composizione di sfondo diventa traduzione poetica dell’energia interna del sistema. L’unica possibilità di azione da parte dell’utente all’interno di un sistema autosufficente, è cambiare il proprio punto di vista, spostando il mouse infatti può modificare la posizione da cui vedere gli elementi del sistema.
Alcune volte l’applicazione risponde male, il problema principale consiste nell’hitObject, la funzione che verifica il contatto tra due elementi: ogni tanto fa cilecca clamorosamente e inspiegabilmente.
inutile <3
…ma a che serve? Risposta:
vedere cose mai viste prima, affascinare, intrattenere…
GRANDE!