Brownian art

Pubblicato in Experience il 5 aprile 2008
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Descrivere Brownian art è difficile, ma tre punti di vista credo siano sufficienti per esporre il progetto. Primo punto di vista, quello del designer: questa esperienza è una finestra che si affaccia al mondo dell’arte generativa, che ripercorre l’idea del creare, attraverso una macchina, composizioni regolate da complessi algoritmi matematici. Secondo punto di vista, quello del tecnico: questa esperienza nasce come applicazione sperimentale di una fisica applicata. Le particelle (le unità piccole) e il pulviscolo (l’unità grande) non sono unicamente delle rappresentazioni grafiche, ma costituiscono un oggetto vero e proprio, con proprietà fisiche impostate. (continua…)

Pure Interaction

Pubblicato in Banco di prova il 4 maggio 2007
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Questo movie è nato dopo una lunghissima gestazione, non avevo idee concrete per la testa, finchè, come un fulmine mi colpì questo giochino. Realizzato in brevissimo tempo, Pure interaction è una sperimentazione sull’interazione che ti ipnotizza, che ti fa muovere il mouse senza sapere bene il perchè. Provare per credere!

Jellyseed

Pubblicato in Experience il 9 febbraio 2007
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In Jellyseed ogni medusa è composta dal corpo, un movie animato, e diversi tentacoli, curve di Bézier che in funzione di un complesso algoritmo, si inarcano o si distendono simultaneamente. La velocità è in funzione del numero di tentacoli, aggiungendone la medusa si muoverà più velocemente. Oltre alla gestione dei tentacoli, uno dei problemi principali è stato il “far curvare” le meduse per evitare che escano dallo schermo e non tornino più, senza però abbandonare i movimenti fluidi. Far cambiare l’angolo di destinazione improvvisamente al contatto dei bordi faceva scattare la medusa, ho preferito sistemare un movie invisibile davanti alla testa della medusa, a una distanza tale che nel caso questo andasse oltre i limiti della pagina comandasse un graduale cambiamento di rotta verso il centro.

Eva

Pubblicato in Experience il 8 febbraio 2007
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Con Eva ho cercato di esporre la mia concezione ciclica dell’universo: un continuo passaggio tra il nulla, forme elementari di vita che si sviluppano in individui più complessi, che raggiunto il culmine evolutivo tornano al nulla.

Ogni tappa viene gestita attraverso un motore che dirige le unità secondo algoritmi e regole diverse, la complessità dei movimenti cresce con il grado evolutivo, dall’immobile “forma prima” ai movimenti orizzontali, poi bidimensionali, con ritmi diversi e infine, un movimento corale e collaborativo.

Eva è un omaggio a Neon Genesis Evangelion, anime che mi ha donato ispirazione, passione, e spunti di riflessione.